La perdita perinatale — che si tratti di aborto spontaneo, morte endouterina, morte neonatale o interruzione volontaria per patologia fetale — è un lutto reale, spesso invisibile, spesso non riconosciuto dalla società. Questo articolo vuole essere uno spazio di riconoscimento, non di risposte facili.
Un lutto che merita di essere riconosciuto
La perdita perinatale è il lutto di una persona, di un futuro, di un'identità che si stava costruendo. Spesso chi lo vive sente di non poter parlarne liberamente: “era ancora piccolo”, “prova di nuovo”, “almeno stai bene tu”. Queste frasi, per quanto dettate da buone intenzioni, invalidano il dolore.
Il lutto perinatale non ha una durata standard, non ha un percorso lineare e non si supera semplicemente con una gravidanza successiva.
Le risorse di supporto in Italia
- CiaoLapo (ciaolao.it): associazione nazionale di supporto ai genitori che hanno subito una perdita perinatale, offre gruppi di ascolto, linea di supporto e materiali informativi
- Agata Onlus: supporto alle famiglie in lutto perinatale nel nord Italia
- Supporto psicologico specializzato: terapisti con formazione specifica nel lutto possono accompagnare questo processo in modo professionale
La gravidanza arcobaleno
La gravidanza successiva a una perdita — spesso chiamata “gravidanza arcobaleno” — è una esperienza a sé: carica di speranza ma anche di ansia, in cui i due vissuti coesistono. Non significa dimenticare il bambino che non c'è più.
Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno. Non c'è un momento “giusto” per ricominciare. E non devi farlo da sola.
📚 Evidenze scientifiche
- Gold KJ. — Semin Perinatol 2007
- Flenady V et al. — Lancet 2016
- RCOG Rainbow baby guidelines