Decidere di smettere di allattare è una scelta personale, che appartiene alla mamma e al bambino. Che avvenga a 6 mesi, a 1 anno o a 3, lo svezzamento dall'allattamento merita attenzione e rispetto: per il bambino, che perde un nutrimento ma anche un conforto e un luogo sicuro, e per la mamma, che vive una trasformazione fisica e emotiva importante.
Svezzamento graduale vs. brusco
Lo svezzamento graduale — ridurre le poppate lentamente nel tempo — è generalmente preferito sia per il bambino (che ha il tempo di adattarsi) sia per la mamma (che evita l'ingorgamento e il rischio di mastite). Lo svezzamento brusco, d'altra parte, può essere necessario in alcune circostanze (indicazioni mediche, farmaci incompatibili) e è gestibile con le giuste attenzioni.
Come ridurre le poppate gradualmente
- Inizia eliminando le poppate meno significative per il bambino, di solito quelle diurne di “snack”
- Le poppate dell'addormentamento e del risveglio sono solitamente le ultime a scomparire
- Sostituisci ogni poppata eliminata con un altro momento di contatto, coccole o un pasto
- Procedi a un ritmo di una poppata in meno ogni 1-2 settimane: il corpo e il bambino hanno il tempo di adattarsi
Gestire le emozioni dello svezzamento
Lo svezzamento può portare un cambiamento ormonale significativo nella mamma (calo di prolattina e ossitocina) che a volte si manifesta con malinconia, irritabilità o tristezza. Questi sentimenti sono normali e transitori. Se persistono o si intensificano, parlane con il tuo medico.
📚 Evidenze scientifiche
- Riordan J, Wambach K. — Breastfeeding and Human Lactation 2010
- Kendall-Tackett K, Sugarman M. — Birth 1995
- WHO recommendations breastfeeding duration 2022