Molte donne attraversano un parto che non ha rispettato le loro aspettative o i loro desideri. A volte si tratta di eventi oggettivamente traumatici (emergenze, interventi non desiderati, dolore estremo non gestito). Altre volte è la sensazione soggettiva di non aver avuto voce, di non essere state ascoltate, di aver perso il controllo. Entrambe le esperienze possono lasciare un segno.
Cos'è il trauma da parto
Il trauma da parto non è definito dall'oggettiva gravità degli eventi, ma dall'impatto soggettivo sulla donna. Studi mostrano che fino al 30% delle donne descrive il proprio parto come traumatico; circa il 3-4% sviluppa sintomi di disturbo post-traumatico da stress (PTSD) correlato al parto.
I sintomi possono includere: flashback, incubi, evitamento di tutto ciò che ricorda il parto, ipervigilanza, difficoltà nel legame con il bambino, distacco emotivo.
Come elaborare l'esperienza
- Parla di quello che è successo: con il partner, con un'amica fidata, con la tua ostetrica o ginecologa
- Chiedi un debriefing ostetrico: molti ospedali offrono la possibilità di ripercorrere il parto con un professionista per capire cosa è successo e perché
- Considera un supporto psicologico: approcci come l'EMDR e la terapia focalizzata sul trauma sono efficaci nel trattamento del PTSD post-parto
Non è colpa tua
Come è andato il tuo parto non misura il tuo valore come mamma. L'esperienza del parto e l'amore per il tuo bambino sono due cose separate. Meriti di elaborare quello che hai vissuto, senza minimizzare e senza sentirti in colpa per stare male.
📚 Evidenze scientifiche
- Ayers S. — Clin Psychol Rev 2007
- Grekin R, O'Hara MW. — Clin Psychol Rev 2014
- Alcorn KL et al. — Birth 2010