La placenta è uno degli organi più straordinari che esistano in natura: si forma da zero all'inizio della gravidanza, svolge funzioni essenziali per 9 mesi e poi viene espulsa. Spesso viene chiamata l'“organo dimenticato” della gravidanza, ma meriterebbe molto più attenzione.
Le funzioni della placenta
La placenta fa da intermediario tra la circolazione materna e quella fetale, senza che i due sangui si mescolino direttamente. Le sue funzioni principali sono:
- Nutrizione: trasferisce glucosio, aminoacidi, lipidi, vitamine e minerali al feto
- Respirazione: fornisce ossigeno al feto e rimuove l'anidride carbonica
- Protezione: filtra molti agenti patogeni e anticorpi materni (anche se non tutti: alcol, fumo, alcuni farmaci e virus come il rosolia attraversano la placenta)
- Funzione endocrina: produce hCG, progesterone, estrogeni e altri ormoni fondamentali per il mantenimento della gravidanza
Il terzo stadio del travaglio: l'espulsione della placenta
Dopo la nascita del bambino, la placenta si distacca dall'utero e viene espulsa — è il terzo stadio del travaglio. Avviene solitamente entro 30 minuti dal parto. La gestione attiva del terzo stadio (iniezione di ossitocina subito dopo la nascita, trazione controllata del cordone) riduce significativamente il rischio di emorragia post-partum rispetto alla gestione fisiologica passiva.
La placenta dopo il parto
Alcune famiglie scelgono di conservare la placenta, seppellirla o farne uso (placentofagia). Queste pratiche non hanno evidenze scientifiche di beneficio e alcune — come il consumo di placenta cruda o in capsule — comportano rischi infettivi documentati. Discutine con il tuo team ostetrico.
📚 Evidenze scientifiche
- WHO Active management third stage labour 2012
- Begley CM et al. — Cochrane 2019
- Rogers J et al. — Lancet 1998